Negli ultimi anni, l'evoluzione dei social media ha segnato una trasformazione significativa nell'approccio alla comunicazione digitale. Ultimamente il Sole 24 Ore ha ripreso un’indagine di “We are Social” dando vita ad un interessantissimo articolo.
Cosa sta accadendo?
Da un'economia dell'attenzione, focalizzata sulla cattura fugace dell'interesse degli utenti, stiamo ora vivendo un passaggio graduale verso un'era più profonda e coinvolgente: l'economia dell'immersione.
Il declino dell'Economia dell'Attenzione
L'economia dell'attenzione ha dominato il panorama dei social media per anni. Più clic, più like, più condivisioni – il mantra era catturare l'attenzione degli utenti il più rapidamente possibile. Tuttavia, questo modello ha mostrato limiti evidenti. Gli utenti sono diventati sempre più saturi da contenuti effimeri e superficiali, spesso scrollando freneticamente senza approfondire.
Il Crescere dell'Economia dell'Immersione
L'economia dell'immersione, d'altro canto, pone l'accento sull'esperienza più che sull'attenzione. Le piattaforme sociali stanno ora cercando di creare ambienti in cui gli utenti non solo consumano passivamente contenuti, ma si immergono attivamente in esperienze coinvolgenti. Questo passaggio è evidente nelle funzionalità di realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR) che stanno emergendo su molte piattaforme.
La Nascita delle Esperienze Immersive
Le storie, le trasmissioni in diretta e i video a 360 gradi sono solo alcuni degli strumenti che alimentano questa nuova era. Le piattaforme stanno investendo sempre di più nella creazione di contesti digitali che consentano agli utenti di immergersi in mondi alternativi o di interagire in modo più autentico con gli altri.
Questo passaggio rappresenta una risposta alla crescente domanda di contenuti che vadano oltre la mera superficialità.